Bucintoro, un nome storico

Bucintoro Nel giorno della Sena (Ascensione), il simbolico sposalizio con il mare, il segno della riconosciuta autorità e dominio sull'Adriatico di Venezia, era ricordato e celebrato.

Tale festa trovò la sua forma rituale definitiva ai tempi del Doge Sebastiano Ziani che, in ricompensa dei servigi da lui resi alla Chiesa, avrebbe avuto in dono dal papa il simbolico anello con cui ogni anno doveva rinnovarsi il rito solenne.

Salito il Doge con la Signoria, col clero, e con gli ambasciatori esteri sul "Bucintoro" – il sontuoso battello di Stato vogato da Arsenalotti – egli salpava per il porto del Lido seguito da un corteo di barche e gondola di ogni forma, parate a festa.

Arrivato all'imboccatura del porto, dopo che il patriarca aveva benedetto con l'acqua lustrale il mare, da una porticina di poppa, il Doge lanciava l'anello pronunciando le note parole: "In segno di eterno dominio, Noi, Doge di Venezia, ti sposiamo, o mare!".